Il Rogito e i diversi regimi fiscali per l’acquisto di un immobile

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Il rogito notarile è una tipologia di documento molto importante che determina il passaggio di proprietà di un certo tipo di bene. Per capire meglio la rilevanza di questo atto, abbiamo pensato che potesse essere utile andare ad approfondire alcune caratteristiche che spesso vengono ignorate.

Cos’è il rogito notarile?

Come anticipato, per rogito notarile si intende un documento che garantisce il passaggio della proprietà di un bene. Ma quanto costa il rogito notarile? Prendiamo il caso dell’acquisto di un immobile. Se questo viene acquistato da un privato, l’acquirente non è tenuto al pagamento dell’IVA. Invece, l’imposta di registro sarà calcolata in base al 2% del valore catastale dell’immobile. L’imposta ipotecaria e catastale saranno pari a 50 €. 

Nel caso in cui la compravendita preveda la presenza di un’impresa di costruzioni, l’IVA sarà pari al 4%, mentre le altre imposte come quella di registro, ipotecaria e catastale saranno pari a 200 € ciascuna.

Calcolo delle imposte

Quali sono gli aspetti da considerare per il calcolo delle imposte? Ci sono differenze nel caso in cui si tratti di prima o di seconda casa. Per la prima casa, lo abbiamo già detto: imposta di registro pari al 2% del valore catastale dell’immobile. L’imposta ipotecaria e catastale saranno pari a 50 €. 

Per quanto riguarda la seconda casa invece, l’imposta di registro sale al 9% nel caso in cui si acquisti da un privato. Imposta catastale e ipotecaria rimangono di 50 €. 

Se la compravendita prevede un’impresa di costruzioni, invece, l’IVA sale al 10%. Rimangono invariate le altre imposte. 

In ogni caso, è bene specificare qualche informazione in più sul calcolo del valore catastale. Infatti, per eseguire correttamente il calcolo è necessario moltiplicare l’importo della rendita catastale, che si può reperire nella scheda catastale dell’immobile, per un coefficiente che varia se si tratta di prima o seconda casa. Per la prima casa sarà di 115,50, mentre per la seconda è di 126.

Eccezioni e agevolazioni

A quanto detto fino ad adesso, ci sono delle eccezioni e delle agevolazioni. Ad esempio, le case di lusso con categoria catastale A1, A8 e A9 non godono delle agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa. 

Una delle agevolazioni più “famose” in questi tempi è il Fondo di Garanzia Statale per l’acquisto della prima casa per gli under 36 e incluso nel Decreto Sostegni Bis. 

In breve, grazie a questo intervento, i giovani di età inferiore a 36 anni, con ISEE inferiore a 40.000, potranno richiedere il finanziamento della prima casa fino all’80% con garanzia dello stato.

E’ davvero tutto così semplice?

Prima di addentrarsi in questa “avventura” è fondamentale avere chiare le diverse tipologie di regime fiscale che si applicano alla fattispecie di compravendita di un immobile. Non si tratta di un procedimento semplice e la presenza dei costi possono facilmente cambiare le carte in tavola, trasformando un’opportunità in un vero e proprio salasso.

 
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